INTERVISTE
27/09/2020


2022, switchover programmi tv e satellitari: intervista al veliterno Paolo Fede


Non tutti sanno che a breve ci sará una riprogrammazione delle frequenze televisive. Abbiamo intervistato il nostro concittadino Paolo Fede, laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni e manager da oltre 15 anni del settore video trasmissione e apparati satellitari e terrestri, che ci dará maggiori delucidazioni su quello che accadrá e cosa fare per farci trovare pronti.

 

Paolo, puoi spiegare ai nostri lettori a cosa andremo incontro?

 

Nel corso degli ultimi mesi, siamo stati purtroppo assorbiti completamente da altri argomenti di livello mondiale. Nel frattempo, ed aggiungo fortunatamente, la tecnologia ha continuato a portare avanti il suo corso ininterrottamente come un binario parallelo che, nonostante quanto stia accadendo intorno a lui, va avanti fiero per la sua strada. Oltre alle voci “pandemia”, “virus”, “mascherina” e “contagi”, negli ultimi mesi abbiamo sentito nominare tante volte anche parole come “5G” ma forse poche volte la frase “cambio frequenze televisive”, che, dati alla mano, é quella che piú impatterá sugli Italiani nel breve periodo, se consideriamo che in Italia sono stimati 25 milioni di televisori. 

 

Cosa significa che cambieranno le frequenze televisive?

 

In molti hanno detto la loro sul tema 5G, anche coloro che (consentitemi la battuta) credevano che il 5G fosse una classe dell’ultimo anno delle superiori. In pochi invece si sono soffermati sul cambio delle frequenze televisive, che andremo tutti ad affrontare a breve e per i prossimi 2 anni. Nel dettaglio accadrá che l'Italia trasferirà la propria rete nazionale Digitale Terrestre (DTT) da MPEG-2 a DVB-T2 HEVC H265 10 bit a partire da giugno 2022, per fare spazio alle future reti mobili sui 700 MHz.

 

Quando avverrá questo processo di riorganizzazione delle frequenze?

 

Nel corso del 2020 verrá completata la riorganizzazione delle frequenze, in quanto dovranno essere “liberate” come stabilito dalla normativa approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico. Durante l'anno in corso e nel 2021, saranno quindi richieste numerose risintonizzazioni dei decoder (interni o esterni alla TV), ed in alcuni casi potrebbe essere necessario l'adeguamento degli impianti. Ad essere interessate saranno soprattutto le emittenti locali, che cambieranno frequenza, ma anche i canali presenti sul Mux Mediaset e DFree. D: Mentre il passaggio alle nuove frequenze sará quando? R: Il passaggio vero e proprio comincerà il 1 Settembre 2021, quando si dirà addio all'MPEG-2 a favore dell'MPEG-4. La divisione geografica Italiana seguirá questo schema:  1 Settembre - 31 Dicembre 2021: Area 2 ed Area 3 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano);  1 Gennaio - 31 Marzo 2022: Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna);  1 Aprile - 31 Giugno 2022: Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche).

 

Volendo riassumere qualche data utile per i nostri lettori?

 

Ho sintetizzato in alcuni punti la situazione attuale e futura prossima:

 1 dicembre 2020: TV8 e Cielo saranno solo in HD

 dicembre 2020: Tv2000 passa a SD MPEG-4

 18 dicembre 2020: i TGR di Rai 3 in SD MPEG-4 sulla fascia 300 di TivùSat

 1 gennaio 2021: il canale 20 di Mediaset sará solo in HD. Gli altri canali tematici di Mediaset saranno in SD MPEG-4 (Iris, La5, Italia2, Extra, TopCrime, Focus, TgCom, Boing, Cartoonito). La7 arriva anche in HD, La7d resta invece in SD ma MPEG-4.

 entro dicembre 2021: solo HD per Canale 5, Rete 4, Italia 1, La7.

 I canali che passeranno a SD MPEG-4 non è detto che non avranno la versione HD in futuro (Mediaset vorrebbe migrargli entro il 2022).

 

Come mai le emittenti televisive dovranno fare tutte queste operazioni?

 

Il passaggio ai nuovi standard è dettato dal fatto che i Broadcaster hanno a disposizione un minore numero di frequenze, e quindi di spazio, per distribuire i contenuti, dovuto al fatto che le frequenze a 700MHZ sono state cedute alla telefonia. Questo implica che codificheranno i loro contenuti con il codec H.265 10 bit con un risparmio di banda (e quindi di Costi) superiore al 50% rispetto all’Mpeg2.

 

Come fanno a capire i nostri lettori se il loro TV o il loro decoder supporti giá questo cambio di frequenze a cui andremo incontro nei prossimi mesi?

 

A volte basta ricordarsi l’anno di acquisto del televisore. Se antecedente al 2017-2018 potrebbe non essere adatto. Consiglio comunque di consultare le specifiche tecniche ufficiali del proprio TV sul sito internet del produttore: giá solo che compaia la voce DVB T2 significa che il TV é ok e pronto alle nuove frequenze. Stessa cosa se si usano decoder esterni, anche qui consulare le specifiche tecniche dell’apparato.






















Note Legali


Velletri Life - www.velletrilife.com

Testata giornalistica registrata con autorizzazione del Tribunale di Velletri n°13/2013 in data 11-09-2013.

Aggiornamenti quotidiani in tempo reale.
Service Provider: Aruba

Per inviare comunicati e segnalazioni:
redazionevelletrilife@gmail.com

Facebook: Velletri Life Giornale

Twitter: VelletriLife

Il sito si avvale unicamente di cookies tecnici


VelletriLife     VelletriLife

CONTATTI: Redazione Velletri Life


Direttore e Proprietario:
Dott. Rocco Della Corte


Orari di apertura della Redazione (su appuntamento)
Sede: Via IV Novembre, 11 - 00049 Velletri (RM)

Dal Lunedì al Venerdì: 9,30-13,00
Sabato e Domenica: Chiuso.
Redazione web sempre operativa

Modalità di pubblicazione


Le collaborazioni con il Giornale sono da considerarsi del tutto gratuite e volontarie, salvo diverso accordo scritto con la Redazione. Tutti i collaboratori non hanno pertanto introiti e svolgono questo lavoro per sola passione. I materiali spediti in Redazione via email (articoli, immagini, interviste, etc) non verranno in nessun caso restituiti. La Redazione si riserva di pubblicare o meno i contenuti ricevuti a proprio insindacabile giudizio. Per la riproduzione o la citazione di articoli, immagini e/o contenuti è gradita una richiesta specifica via email. Talvolta vengono utilizzate immagini di repertorio tratte dal web: controlliamo scrupolosamente la fonte, ma qualora doveste ravvisare la presenza di immagini di vostra proprietà qui pubblicate inviateci una email e provvederemo a rimuoverle immediatamente.