INTERVISTE
07/10/2020


Tra razionalismo e irrazionalismo, viaggio nel pensiero di Bruno Fabi con Patrizia Audino


Nota docente e psicoterapeuta, Patrizia Audino è una studiosa nonchè una donna di cultura molto attiva nel panorama veliterno e castellano. Con la sua pubblicazione 'Tra razionalismo e irrazionalismo. Il pensiero di Bruno Fabi' edita da Armando Editore nella collana 'Temi del nostro tempo', la professoressa Audino ha compiuto un autentico viaggio a cavallo fra filosofia, psicologia e quotidianità riuscendo ad offrire ai lettori un lavoro di pregevole fattura che non rinuncia tuttavia ad un'indole divulgativa e fruibile. Abbiamo intervistato Patrizia Audino per saperne di più e la chiacchierata si è rivelata interessante, stimolante e sorprendente. 

 

Patrizia Audino, ti conosciamo come professionista e come scrittrice. La tua ultima ricerca verte su un tema molto complesso dal punto di vista filosofico: l'irrazionalismo. Su che percorso hai costruito questi studi teorici?

 

L’ attività di insegnamento della filosofia ha fatto rinascere in me domande che erano prima accantonate per via dei ritmi frenetici della vita che tutti noi oggi subiamo. L’approccio con gli studenti liceali, sul tema dell’esistenza, alla luce dei grandi filosofi, da Socrate ed Aristotele, dalla Patristica alla Scolastica, da Cartesio a Kant sino ai nostri giorni, è stata stimolante soprattutto quando mi hanno fatto la domanda: “Esistono i filosofi oggi?”. Allora non ho avuto dubbi. Dovevo assolutamente fare qualcosa ed ho organizzato un convegno su un illustre filosofo allora vivente: Bruno Fabi. Al convegno era presente anche un altro pensatore, Franco Campegiani, promotore della “Teoria autocentrica”. I quesiti che all’epoca mi sono posta sono stati tanti, non ultimi quelli legati ai problemi di oggi, come il disastro ecologico, le grandi tragedie, il tema dei migranti; argomenti a cui va data assolutamente una risposta concreta, rapida, senza tentennamenti se vogliamo ancora un futuro migliore per le nuove generazioni. Questi sono temi per cui ci si chiede quanto tutto ciò che sta accadendo sia razionale ed abbia una sua causa specifica e quanto ci sia di irrazionale per cui dovremmo porci altre domande.

 

L'irrazionalismo sistematico è il primo grande tema che tratti: quali sono le nuove prospettive di questo pensiero?

 

Bruno Fabi, il fondatore di questa corrente filosofica, partiva da alcune considerazioni come quella relativa al mondo a cui apparteniamo. Lui diceva che è il mondo del “tutto è possibile” perché è il mondo di tutte le contraddizioni; così sosteneva, esso ci regala le infinite bellezze naturali, le grandi opere d’arte, le invenzioni, le gesta ma anche le catastrofi naturali, le stragi umane così come il bene e il male, il bello e il brutto, verità e menzogna. E’ verosimile che tutto ciò si sottragga al principio di causalità e come tale è già irrazionale in sé. Pertanto il “tutto” è il mondo di tutte le contraddizioni che comprende anche il razionale che ha valore relativo. L’apporto della ragione alla conoscenza, alle opere , alle invenzioni e alla tecnologia è sotto gli occhi di tutti ma il concorso imprescindibile dell’intuizione, della fantasia, dell’arte, dell’azione sono tutti prossimi all’irrazionale.

 

Hai ripercorso anche la storia della filosofia per analizzare gli sviluppi dell'irrazionalismo, passando in rassegna teorie, convegni e posizioni di illustri esponenti critici. Qual è la più visibile modifica che tale 'corrente' ha vissuto dal passato ad oggi?

 

A mio avviso ha influito in modo determinante sul XX Secolo, insieme ad altri pensatori del primo Novecento, un medico neurologo che, pur partendo da studi di fisiologia, ha scoperto un mondo sommerso dentro di noi che lui ha chiamato “inconscio”: parlo del grande Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi vissuto tra il 1856 e il 1939. Freud sosteneva che l’inconscio condiziona le nostre decisioni ed i nostri comportamenti in modo determinante anche se non ce ne rendiamo conto consciamente. Un “semplice” principio che ha capovolto tante teorie anche di tipo filosofico tant’è che fu lui stesso considerato un filosofo anche se ci teneva a far sapere che si considerava solo uno scienziato.

 

L'irrazionalismo si contrappone al razionalismo o lo supera?

 

L’Irrazionalismo Sistematico di Bruno Fabi porta a deduzioni più mature dell’Irrazionalismo relativistico attuale, infatti assegna alla Ragione una funzione determinante nello sviluppo del pensiero ma essa deve farsi umile per potersi realizzare pienamente ma occorre anche tener presente che essere umili significa inchinarsi dinanzi al mistero e, saperlo ascoltare, rappresenta una vittoria della Ragione. Bruno Fabi, in tutta la sua produzione letteraria, quindi anche come narratore e poeta, ha sempre messo in risalto il valore relativo della sfera razionale dell’umanità. L’Irrazionalismo Sistematico disvela e afferma, al di là di ogni ipocrita illusione, in un mondo dalle infinite contraddizioni reali, in cui tutto è possibile, anche l’impossibile, l’irrazionalità dell’essere e della vita, e pone a fondamento e a conclusione del proprio sistema filosofico, con valore ancora relativo, il motto antihegeliano secondo cui tutto ciò che è reale è irrazionale.

 

Nel tuo libro ci sono anche diversi contributi autorevoli: da Aldo Onorati a Filippo Ferrara, che hanno arricchito la tua già corposa ricerca. Il loro contributo come si colloca nell'architettura del saggio?

 

Il loro contributo è stato importantissimo. Loro sono stati i firmatari, insieme a Bruni Fabi, del “Manifesto dell’Irrazionalismo Sistematico”, pubblicato nel 2005. Inoltre in qualità di firmatari del Manifesto, hanno partecipato come relatori al convegno organizzato nel 2008 sul grande maestro. Oltre ad Aldo Onorati, poeta e dantista, e Filippo Ferrara, sociologo, ha partecipato anche Franco Campegiani, scrittore e filosofo.

 

Hai anche accompagnato i lettori in un salto temporale di dieci anni riproponendo delle interviste a distanza: quali le differenze ravvisate dopo due lustri?

 

A distanza di dieci anni dalla scomparsa del Maestro, ho voluto riproporre il suo pensiero perché lo ritengo estremamente attuale e l’ho fatto anche intervistando i relatori del convegno del 2008. Le interviste contengono dei simpatici aneddoti sul Maestro relativi alla sua vita personale (i tre relatori erano amici di Fabi e si vedevano di tanto in tanto!) ma anche molte riflessioni sulla rilevanza del pensiero fabiano. Questa corrente di pensiero, l’ “Irrazionalismo Sistematico”, ha influito notevolmente su gran parte degli scrittori contemporanei. Del resto ciò traspare, come sostiene Aldo Onorati, dalla “presa di coscienza dell’irrazionalità della Storia e della cronaca” ma l’umanità, per il domani, avrà anche altri problemi da affrontare, prosegue, “migrazioni bibliche per l’innalzamento degli oceani, desertificazione dei terreni, scarsezza di acqua dolce, fame, etc.”. Franco Campegiani ha grande fiducia che questa visione filosofica, non dogmatica del mondo, possa attecchire. In fondo, sostiene il filosofo della “Teoria auto centrica”, si tratta di “riscoprire quella spiritualità che è in noi da sempre e che è la nostra vera libertà, al di fuori di ogni schema”.

 

La cosa più difficile che hai fatto lavorando a questo impegnativo libro...?

 

Sicuramente mi è stato difficile, all’inizio, introdurre la figura del filosofo Bruno Fabi non avendolo conosciuto di persona ma solo per corrispondenza e telefonicamente. In compenso avevo studiato il suo pensiero e ne sono rimasta affascinata. Ma come si sa un libro è sempre frutto di tanto lavoro.

 

Quella invece più soddisfacente, anche a livello di scoperta?

 

Oltre al pensiero fabiano, che già avevo approfondito, è stato piacevole scoprire il maestro nei suoi aspetti più personali che fanno capire la grandezza di questo filosofo che affronta temi complessi con molta umiltà intellettuale.

 

Consiglieresti questo libro ai ragazzi della fascia liceale o universitaria, vista la tua esperienza da docente, e perchè?

 

Fabi rappresenta il filosofo dell’attualità nel senso pieno della parola. Soprattutto ora che stiamo assistendo ad un altro flagello come quello della pandemia, viene spontaneo porsi domande sulla vita, sulla ineluttabilità dei fatti che ci circondano, sul perché avvengono, in che misura ne siamo responsabili. Sono quesiti fondamentali, per tutti, ma lo sono ancora di più per le nuove generazioni che dovranno, volenti o nolenti, prendere atto dei fatti che stanno accadendo e prendere decisioni probabilmente anche molto incisive. Quindi penso che sia un libro senz’altro consigliabile ai ragazzi dei licei e delle università.



Intervista a cura di Rocco Della Corte



















Note Legali


Velletri Life - www.velletrilife.com

Testata giornalistica registrata con autorizzazione del Tribunale di Velletri n°13/2013 in data 11-09-2013.

Aggiornamenti quotidiani in tempo reale.
Service Provider: Aruba

Per inviare comunicati e segnalazioni:
redazionevelletrilife@gmail.com

Facebook: Velletri Life Giornale

Twitter: VelletriLife

Il sito si avvale unicamente di cookies tecnici


VelletriLife     VelletriLife

CONTATTI: Redazione Velletri Life


Direttore e Proprietario:
Dott. Rocco Della Corte


Orari di apertura della Redazione (su appuntamento)
Sede: Via IV Novembre, 11 - 00049 Velletri (RM)

Dal Lunedì al Venerdì: 9,30-13,00
Sabato e Domenica: Chiuso.
Redazione web sempre operativa

Modalità di pubblicazione


Le collaborazioni con il Giornale sono da considerarsi del tutto gratuite e volontarie, salvo diverso accordo scritto con la Redazione. Tutti i collaboratori non hanno pertanto introiti e svolgono questo lavoro per sola passione. I materiali spediti in Redazione via email (articoli, immagini, interviste, etc) non verranno in nessun caso restituiti. La Redazione si riserva di pubblicare o meno i contenuti ricevuti a proprio insindacabile giudizio. Per la riproduzione o la citazione di articoli, immagini e/o contenuti è gradita una richiesta specifica via email. Talvolta vengono utilizzate immagini di repertorio tratte dal web: controlliamo scrupolosamente la fonte, ma qualora doveste ravvisare la presenza di immagini di vostra proprietà qui pubblicate inviateci una email e provvederemo a rimuoverle immediatamente.