ATTUALITÀ
16/10/2020


Covid, come leggere la curva dei contagi: l'analisi del professor Ricciuti


In questi ultimi tempi, relativamente alla pandemia da SARS-COV2, i dati ufficiali evidenziano da oltre due mesi, nel nostro Paese, una curva dei contagi in vertiginosa crescita esponenziale. Ciò dimostra molto chiaramente che da un lato le strategie e le misure di prevenzione previste a livello governativo non si sono dimostrate molto efficaci ad arginare l'espansione del contagio; dall’altro, l'imponente crollo della nostra economia rende quanto mai evidente come non sia più' possibile ripetere, anche se ristretto a singole regioni, un provvedimento di ‘lockdown’

In questa situazione si sta quindi assistendo al nascere di una vera e propria psicosi nella gente, nella quale, invece che prevalere la ragione ed il buon senso, si assiste ad un vero e proprio fenomeno di isteria collettiva, alimentato purtroppo dal ‘bombardamento’ a livello mediatico che quotidianamente ci arriva attraverso praticamente tutte le fonti di informazione. La popolazione, spinta dalla paura e dalla assoluta incertezza del domani, per di più in un contesto mai vissuto precedentemente, si lascia andare a comportamenti spesso paradossalmente contraddittori, che vanno dal rinchiudersi in casa evitando qualunque contatto sociale nel terrore della malattia, ad una sfida aperta ad essa giungendo ad ignorarne o addirittura a negarne l’esistenza e la pericolosità. È per la stupidità e l’egoismo di queste ultime persone che oggi assistiamo alla recrudescenza di contagi, con tutte le conseguenze che ciò può portare.

Invece ora più che mai bisogna usare la testa ed essere freddi nella gestione di questa emergenza, con comportamenti virtuosi, senza permettere a nessuno di condizionarci psicologicamente in questo modo. Se esaminiamo razionalmente i dati a nostra disposizione ci rendiamo conto che, pur aumentando i contagiati, aumento comunque dovuto al maggior numero di tamponi effettuati rispetto al precedente periodo, si tratta per la quasi totalità di presone che stanno bene o hanno sintomi lievi, tanto è che il ricorso alle terapie intensive è meno di un decimo rispetto alla drammatica passata prima ondata.

Un altro dato positivo è che i più giovani raramente ammalano, pur potendo essere fonte di contagio e quindi rappresentare un pericolo per i più anziani. Gli stessi decessi, grazie a Dio, sono moltissimi di meno e questo grazie al miglioramento delle strategie terapeutiche e non ultimo da una diminuita patogenicità che sembra avere acquisito il virus, cosa quest’ultima comunque non da tutti condivisa nel mondo scientifico. Questi aspetti positivi non significano che dobbiamo assumere comportamenti che definire incoscienti è poco, direi anche criminali, perché ignorando le più elementari norme di prevenzione si mette a rischio non solo la vita propria e quella degli altri ma anche la sopravvivenza economica di tutti. Per questo dobbiamo tenere alta la guardia e mettere in essere tutte le misure atte a contrastare la diffusione del contagio. Che sono: uso della mascherina, lavaggio e disinfezione delle mani e distanziamento. A queste si sono aggiunte evidenze sull’efficacia degli occhiali protettivi o visiere, specialmente se si è costretti a stare in ambienti affollati, tipo mezzi pubblici, o dove è impossibile mantenere la distanza di sicurezza. Infatti uno studio scientifico recentissimo pubblicato su Jama, una delle più importanti riviste scientifiche internazionali, documenta come utilizzando la visiera in aggiunta alla mascherina chirurgica i contagi da virus SARS-COV2 si riducono fino ad azzerarsi completamente.

Questo avviene perché, coprendo contemporaneamente occhi, naso e bocca, quindi le tre porte di ingresso del virus nel nostro organismo, impediamo allo stesso di entrare nel nostro corpo. Una differenza assolutamente determinante visto che la scelta è tra l'essere contagiati oppure no, laddove ci si trovi in presenza, o a stretto contatto, di un soggetto positivo'. Aggiungiamo quindi questo dispositivo di protezione, se possibile, ed uniamolo agli altri comportamenti di prevenzione. Questa è l’unica arma disponibile che abbiamo per difenderci dal diffondersi di questa malattia nell’attesa che si possa utilizzare un vaccino sicuro ed efficace, che porrà per sempre fine a questo incubo che tutti stiamo drammaticamente vivendo.



Carlo Ricciuti



















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