PSICOLOGIA
23/10/2020


Riflessioni sull'assertività: affermare il sè


Assertività deriva dal latino “asserere” ovvero asserire, è quella capacità, tutt’altro che comune che un individuo utilizza per affermare sé stesso. Essere assertivo vuol dire poter esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni, le proprie opinioni, i propri sentimenti, senza offendere né aggredire l’interlocutore. È “la convinzione delle proprie opinioni e la mancanza di remore ad esprimerle, con la completa assunzione della responsabilità di quel comportamento e di quella affermazione” (Giusti, Testi, 2006).

 

Il nostro comportamento non è fine a sé stesso, è un comportamento responsabile, un pensare e un agire voluto del quale ci sentiamo i protagonisti. L’assertività è un punto neutro di altre due polarità che spesso l’essere umano agisce inconsapevolmente nel suo relazionarsi con l’altro. Agli estremi di un comportamento assertivo ci sono altre due modalità comportamentali: passiva e aggressiva. I fattori presenti nel comportamento assertivo e assenti negli altri due sono il rispetto e l’autoresponsabilità.

 

L’individuo assertivo sa avere un comportamento positivo verso sè stesso e verso gli altri, è in grado di riconoscere, rispettare ed esprimere i propri bisogni nel rispetto di quelli altrui. Quindi comportarsi in modo assertivo, vuol dire bilanciare i bisogni degli altri con i propri. Il concetto di bisogno è molto legato a quello di assertività, infatti il mancato benessere e le difficoltà interpersonali o esistenziali possono portare ad accumulare bisogni non soddisfatti e creare una strutturazione diversa da individuo a individuo. E’ molto interessante osservare quanto la mancata soddisfazione dei bisogni si leghi ai differenti stili di comportamento. Parliamo di comportamento assertivo e non di persona assertiva perché l’assertività è una tendenza comportamentale, non esistono persone esclusivamente assertive e il nostro comportamento può variare da una situazione a un’altra, da un contesto a un altro. In linea generale si ha un comportamento:  passivo quando la persona tenderà ad anteporre i bisogni degli altri ai propri  aggressivo quando la persona tenderà ad anteporre i bisogni propri a quelli degli altri  assertivo quando si equilibrano i propri bisogni e quelli degli altri e si agisce secondo le priorità che emergono Il concetto di assertività è strettamente correlato a quello di autostima, infatti l’affermazione di sé che definisce il comportamento assertivo è impossibile se non si ha una buona immagine di sé stessi.

 

Rispettare e farsi rispettare dall’altro è possibile solo se io sono capace di rispettare me stesso. Galeazzi (1994) indica alcune componenti fondamentali del comportamento assertivo:

 l’assertività positiva, capacità di esprimere e ricevere approvazioni, stima e affetto;

 l’assertività negativa, capacità di esprimere disapprovazioni e critiche agli altri;

 difesa dei propri diritti, capacità di proteggere i diritti e rifiutare richieste che ledono la libertà personale;

 l’assertività di iniziativa, ossia l’abilità nel risolvere problemi e soddisfare personali bisogni, che consiste anche nel saper avanzare richieste, favori, ecc.;

 l’assertività sociale: quale capacità di interagire con le altre persone e di stabilire nuove relazioni, che si esprime nella padronanza relativa all’iniziare, continuare e concludere una conversazione nelle più diverse interazioni sociali, tanto con amici quanto con persone autorevoli o sconosciute;

 la direttività: che concerne l’attitudine ad assumersi responsabilità e l’abilità nell’influenzare e guidare gli altri nelle situazioni interpersonali problematiche.

 

Come ci suggerisce Andrea Giuliodori (2015), ci sono 6 ingredienti importanti per arrivare a ottenere una buona assertività:

1. Avere una buona autostima - Senza autostima non può esserci assertività: chi pensa di non valere nulla, inevitabilmente adotta un atteggiamento passivo o aggressivo. Solo nel momento in cui impariamo a rispettare noi stessi, riusciamo a farci rispettare dagli altri.

2. Comunicare in modo efficace - Spesso non riusciamo a far valere le nostre posizioni perché abbiamo scarse abilità comunicative. Parla lentamente e con un tono di voce che possa essere facilmente udito; usa pronomi personali e verbi incisivi (evita parole come “dovrei”, “forse”, “cioè”, etc.); esprimi le tue idee in modo chiaro e conciso: soggetto, verbo, complemento oggetto.

3. Esprimersi senza remore - Esprimersi in modo libero, senza indugi, è un altro dei tratti peculiari di una persona assertiva. Quando credi in te stesso e nelle tue idee, non hai paura di esprimerle, di fronte a nessuno.

4. Saper accettare le critiche - Le critiche possono rappresentare degli strumenti di crescita personale eccezionali, eppure pochi di noi riescono davvero ad accettarle. La nostra insicurezza ci costringe a vedere una critica come un attacco al nostro io e non come un’osservazione ad un nostro comportamento. Le persone passive subiscono le critiche, mettendo in discussione la loro già fragile autostima. Le persone aggressive semplicemente non accettano le critiche, rispedendole al mittente con tanto di francobollo d’odio allegato. Se vuoi diventare assertivo devi sviluppare una capacità d’ascolto fuori dal comune, mantenendo sempre un atteggiamento oggettivo e distaccato quando ti vengono mosse delle critiche.

5. Riconoscere i pregi altrui - Fare un complimento sincero agli altri è forse ancor più difficile dell’accettare una critica. Alcuni di noi proprio non ci riescono. Temiamo sempre di essere fraintesi o, ancor peggio, di essere sminuiti nel confronto. La verità è che un complimento, tempestivo, preciso e sincero è uno degli strumenti più potenti per rafforzare le nostre abilità relazionali e guadagnare il rispetto altrui.

6. Gestire i conflitti - Di fronte ad un conflitto, la stragrande maggioranza delle persone, o si fa controllare (individuo passivo), o perde il controllo (individuo aggressivo). L’individuo assertivo, al contrario, è sempre padrone di sé stesso e della situazione. Egli è infatti consapevole che ogni conflitto, se opportunamente gestito, può rappresentare un’ottima occasione di crescita. La capacità di esprimere un comportamento assertivo permette di riconoscere sé stessi e aiuta a utilizzare in un senso evolutivo emozioni come rabbia e frustrazione.

 

Incanalare bene il sentire umano e tradurlo in un comportamento adulto e consapevole, regala una vita piena di spunti interessanti.



Simona Pasqualucci



















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