NEMI
12/11/2020


Nemi, manifestazione dell'ANPI e di altre associazioni contro il Monumento della discordia


Abbiamo assistito in questi giorni alla realizzazione di un paradosso, la costruzione di un “monumento” che simboleggia la distruzione.  A Nemi, paese dei Castelli Romani conosciuto per la sua sacrale bellezza, preservato per anni da chi ne ha riconosciuto la forza, dove storia e natura convivono in un perfetto equilibrio, l’amministrazione comunale, che sembra non riconoscere la fragilità di questo momento storico, sceglie di porre una stele che “celebra quel conflitto coloniale e quelle teorie di superiorità nazionale sconfitte con la Liberazione dal nazifascismo”. Il monumento è stato realizzato grazie a un finanziamento del locale gruppo Nucleo Colline Romane dell'Associazione nazionale paracadutisti, come “monumento ai paracadutisti Caduti in tempo di pace e di guerra”, e con il benestare del sindaco in carica che ne ha difeso la sua collocazione. Tutto questo proprio alle porte della cittadina, sotto una scritta che vorrebbe evocare l’accoglienza, “Benvenuti a Nemi”. Il sindaco Alberto Bertucci ha risposto con il silenzio alle proteste dell’Anpi, affermando che le critiche sono di natura strumentale, così il 18 Ottobre scorso ha inaugurato “la stele di benvenuto” alla presenza di “esponenti che hanno condiviso percorsi ed iniziative con organizzazioni neofasciste come Forza Nuova”, alla presenza dell’ex generale “Marco Bertolini, presidente nazionale dei paracadutisti italiani, nonché candidato alle europee del 2019 per Fratelli d’Italia e, tre anni fa, tra i promotori della manifestazione che Forza Nuova voleva organizzare all’Eur per celebrare i 95 anni della marcia su Roma”.   Verrebbe da chiedersi il perché di un’azione così azzardata, ma ci sono domande che non andrebbero neppure poste, non quando le risposte esigerebbero una parvenza di razionalità, soprattutto quando dovrebbero arrivare da chi svolge un ruolo di responsabilità come quello di un’amministrazione chiamata a gestisce gli equilibri del territorio. A tutto questo l’ANPI ha risposto con azioni pacifiche e determinate, come quella del 7 novembre, per ribadire che: 'l'Italia è un Paese fondato sui valori di pace, uguaglianza, solidarietà e fratellanza tra i popoli'. La mobilitazione è partita dalla citazione dell’art. 11 della Costituzione italiana. 'L'Articolo 11 sancisce che 'L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”. La manifestazione ha unito alla protesta popolare e civile, il dissenso del gruppo di opposizione che, nel ribadire quanto questa azione sia palesemente uno schiaffo alla storia che non merita in nessun modo di essere oltraggiata, denuncia gli ostacoli incontrati nella richiesta di accesso agli atti per poter risalire alle autorizzazioni concesse alla realizzazione del monumento. Ostacoli che non hanno comunque impedito la determinazione a voler conoscere quali fossero i dettagli di questa operazione, e che hanno portato a riscontrare irregolarità e incongruenze tra il progetto presentato al comune e quello inviato agli altri Enti regionali. Le irregolarità sono state denunciate dagli stessi consiglieri tramite un esposto alla Procura della Repubblica, che attende di essere preso in carica. Dunque, ci sono due verità da difendere, la prima, quella storica, affidata al senso civico, a chi vuole fortemente la tutela dei valori conquistati con forza fino al sacrificio della propria vita, a chi ha avuto la fortuna di crescere con i valori della Costituzione cogliendo la profondità e l’importanza del concetto di ricchezza delle differenze;   la seconda verità è quella “amministrativa”, a cui il gruppo all’opposizione sta dedicando il suo impegno senza arrendersi di fronte agli ostacoli posti dalla maggioranza in carica. I valori costruiti grazie all’antifascismo, la democrazia, la solidarietà, l’importanza della coesione e l’amicizia tra i popoli, permettono di creare quel senso di condivisione così necessario in questo momento, per uscire dalla crisi violenta che stiamo attraversando, per ri-compattarsi su un obiettivo comune e trovarsi a ri-costruire ciò che gradualmente si sta disintegrando sotto i nostri occhi. Fascismo è morte, è divisione, è guerra, è il “chi se ne frega!”. Mentre ogni giorno fiutiamo quel senso di morte, mentre la distanza sembra essere la sola spinta alla sopravvivenza, l’unico modo per non “disintegrarci” è tornare a comprende l’importanza del prendersi cura di noi stessi così come dell’altro, dell’accogliere, concetti ignoti a chi afferma la supremazia dell’uno sull’altro. C’è da preoccuparsi, insomma, non solo e non tanto per chi ha strutturato un pensiero critico e comprende la gravità di tali azioni, ma per i giovani, che riceveranno in maniera del tutto subdola un messaggio che li costringe silenziosamente al qualunquismo, all’indifferenza verso quello che la storia ci ha consegnato per poter essere migliori.  Alla manifestazione promossa dall’ANPI 'A. Gismondi' di Nemi, che con garbo ha saputo gestire e rispettare le disposizioni dettate dal DPCM in merito al distanziamento e ai dispositivi di sicurezza, hanno aderito: la Federazione provinciale del Pd romano, il Quadrante ANPI Castelli Romani e Comitato provinciale dell'ANPI di Roma: Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti - Federazione di Roma, CGIL Roma Sud Pomezia Castelli, Nemi per sempre, Partito Democratico Nemi, Articolo 1 Roma, Movimento Giovanile della Sinistra Roma, Ricomincio da Nemi, Ponte Donna, Ass. Officine Civiche, Diritti in Comune - Cons. Alessandro Porchetta (Ciampino), Rifondazione Comunista circolo 'A. Gramsci' Ciampino, Giardino Popolare, PD Lanuvio e Campoleone, PCI Lanuvio-Campoleone, Cons. Franca Silvani, capogruppo PD Marino, Giovani Comunisti Castelli Romani, Rifondazione Comunista Federazione Roma Castelli Litoranea, Liberare Roma, SPI Cgil Roma sud Castelli Pomezia, Ass. di Amicizia Italia-Cuba circolo 'C. Cienfuegos' Velletri, Giardino Popolare Genzano, PCI Fed. Castelli Romani, Ariccia a Sinistra, Associazione Comunisti Italiani-Casa Gramsci, Possibile Genzano, PCI Genzano, LEU Velletri, Giulia Ciafrei - vicesindaco Velletri.



Daniela Di Renzo



















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