INTERVISTE
22/11/2020


Fondarc alla ribalta con Grante: “Collaborazioni di ampio respiro per Velletri”


La Fondazione Arte e Cultura Città di Velletri – FondArC, tra le molteplici attività culturali ed artistiche che mette in campo dal 2017, con produzioni, coproduzioni, patrocini e collaborazioni, si è dimostrata Ente sensibile alla qualità delle iniziative e delle manifestazioni.  Dal mese di Dicembre 2020, nell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, avrà luogo la rassegna “The Bösendorfer Recitals” con il pianista di fama internazionale Carlo Grante, grazie alla collaborazione professionale ed intensa che il direttore artistico della Fondazione M° Claudio Maria Micheli, per la parte dedicata agli eventi musicali, ha stretto da anni con l’Associazione Colle Ionci di Valeriano Bottini, direttore artistico anche dell’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale dei Castelli Romani. Abbiamo ascoltato proprio il Maestro Micheli per saperne di più di questo nuovo progetto.

 

Maestro Claudio Micheli, arriva a Velletri Carlo Grante. Un nome di primissimo livello, unico nel suo genere e che non ha bisogno di presentazioni…

 

Certamente sì. Il Maestro Grante è uno dei più attivi e apprezzati pianisti della discografia contemporanea e nome noto alla critica internazionale: la sua vasta discografia, che conta attualmente più di settanta titoli, spazia da Domenico Scarlatti, di cui ha appena completato a Vienna la registrazione integrale delle 555 Sonate, che mai prima d'ora un pianista aveva inciso, fino a Giovanni Benedetto Platti, Muzio Clementi, Liszt, Schumann, per arrivare a protagonisti del Novecento storico come Godowski e Busoni (di cui sta registrando tutte le opere pianistiche). La sua attività concertistica si svolge senza sosta nelle più grandi sale da concerto di tutto il mondo, invitato dalle più illustri istituzioni musicali di cui è ripetutamente ospite nelle città di New York, Londra, Berlino, Vienna, Roma, Praga, Zurigo, Tokyo, Chicago, Hong Kong, Mosca, Rio de Janeiro, etc.; tra le collaborazioni con le orchestre spiccano quelle con la Philharmonic di Londra, Wiener Symphoniker, Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, Opera di Zurigo, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra della Radio di Lipsia (MDR), Opera di Stoccarda, Chamber Orchestra of Europe.

 

Come si è concretizzata l’opportunità di fare la registrazione del lavoro di Grante alla Casa delle Culture e della Musica?

 

La perfetta acustica dell’Auditorium, di cui andiamo orgogliosi, grazie al meticoloso restauro svolto dal Comune di Velletri, rappresenta un unicum sul territorio dei Castelli romani permettendo esibizioni delle più svariate formazioni cameristiche italiane e straniere, solisti, dalla musica antica a quella contemporanea, dal classico al jazz. La possibilità di poter usufruire da poco tempo, oltre al Pleyel e ad un Erard del 1879, di un pianoforte gran coda Bösendorfer ci permette di ospitare il Maestro e altri musicisti di altissimo livello internazionale e far conoscere i nostri spazi in tutto il mondo, grazie ai filmati, alle riprese dei concerti in streaming, interviste, registrazioni. 

 

Questi legami e questi ‘sconfinamenti’ potrebbero portare a nuove iniziative culturali?

 

È un obiettivo. Ad esempio grazie a tutto questo movimento musicale si creerà a partire da Gennaio un gemellaggio con il “Hook Art Festival” che si svolge in Colorado (USA), con incontri in video conferenza che si terranno subito dopo ogni concerto della rassegna. Lavoriamo a produzioni e collaborazioni di ampio respiro per portare in alto il nome di Velletri.

 

L’obiettivo della sua direzione artistica, dopo i primi anni di vita della Fondazione, rimane quello di dare qualità e continuità agli spazi con eventi come quello di Grante?

 

Sicuramente sì, e voglio riaffermare che la Fondazione, oltre alle proprie produzioni ormai consolidate, collabora con diverse associazioni e singoli soggetti, quale peculiarità tra i suoi scopi statutari, al fine di coinvolgere il più possibile realtà che operano da tempo sul territorio, affinché la cultura e l’arte con l’aiuto di tutti possa essere costantemente presente e continuare a vivere nella nostra comunità attraverso le discipline più varie.  La Fondazione, oltre a quella già citata con l’Associazione  Colle Ionci, opera le sue collaborazioni in alcuni casi mettendo a disposizione gli spazi che gestisce dal 2016 come il Teatro Artemisio e la Casa delle Culture e della Musica, ad esempio per conferenze, convegni, o mostre come quelle svolte dall’Accademia di Belle Arti di Roma, in ottimi rapporti con la Fondazione, diretta nella sede di Velletri dal Professor Marco Nocca, con il Teatro della Luce e dell’Ombra diretta dal Maestro Gennaro Duccilli per i corsi di recitazione, con la Biblioteca comunale, con gli Istituti scolastici, fino ad arrivare ai corsi più particolari come lo “Yoga nel Giardino della Cultura” ed altro o, ad esempio, con la rassegna Velletri Libris, ideata dalla Mondadori Bookstore di Velletri-Lariano-Genzano, e Fondazione De Cultura mettendo a disposizione per l’occasione il Chiostro, allestito con palco e duecentocinquanta sedie per la platea e fornito di strumentazione audio e luci,  il Giardino esterno, la Sala degli Affreschi, l’Auditorium.  Un altro progetto vincente che ormai è lanciato a livello nazionale è la “Campaniliana”, che insieme a Memoria ‘900 ci vede essere ormai l’unico premio nazionale teatrale di genere umoristico e quest’anno ha portato fra Auditorium e Teatro quasi trecento persone a fronte di tutte le restrizioni. Ci si rende disponibili affinché le locations gestite dalla Fondazione, laddove ci sia una sana collaborazione tra le parti, siano sempre frequentate nella maniera più appropriata a seconda della logistica degli eventi e naturalmente nel rispetto dei luoghi che li ospitano. In  questi anni, rinnovando ad esempio tutta la strumentazione  audio/video/luci del Teatro Artemisio, oltre a potenziare e completare quella presso la Casa delle Culture con l’acquisto di nuovo materiale, si è dimostrata la professionalità e l’attenzione con la quale i membri del Cda della Fondazione, il suo Presidente, i suoi Direttori artistico e amministrativo stanno gestendo gli spazi comunali dedicati all’arte e alla cultura, rendendoli fruibili sia ai visitatori sia al pubblico dei piccoli e grandi eventi.

 

Torniamo alla rassegna e all’arrivo di Carlo Grante: non è limitativo non poter assistere dal vivo ad un così grande evento?

 

È l’unico cruccio. Non si potrà assistere dal vivo alle performance di questa rassegna, ma dal 17 dicembre 2020 gli appassionati e i fedeli spettatori che ci seguono potranno collegarsi in streaming al primo concerto dedicato all’immenso Ludwig van Beethoven, e non è un caso che sia proprio nel giorno della sua nascita risalente al 17 dicembre 1770.  Invito tutti ad approfittarne e auguro una buona visione. Seppur in un momento di difficoltà che si sta vivendo con coraggio e voglia di ricominciare al più presto, continuate a seguire le programmazioni e gli appuntamenti della Fondazione Arte e Cultura della Città di Velletri.



Intervista a cura di Rocco Della Corte



















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