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CULTURA
02/12/2020

"Donne per la salvezza"

di Velletri 2030
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Emma Bonino e Valeria Fedeli, le economiste Veronica De Romanis e Magda Bianco, le giornaliste Paola Tavella e Flavia Fratello sono solo una parte della squadra che, partendo dalla convinzione che l’uguaglianza di genere crea sviluppo e alza il PIL, sta progettando un manifesto europeo della parità e della crescita, denominato 'Donne per la Salvezza'. 

 

A ispirare il manifesto è “Half of It”, in italiano “La metà”, la campagna europea lanciata dall’eurodeputata tedesca Alexandra Geese che chiede che la metà dei fondi del Recovery Fund sia spesa tenendo conto delle donne e per creare lavoro femminile. Il manifesto 'Donne per la Salvezza', che sarà presentato a metà gennaio ai decisori politici, verrà costruito attraverso webinar a cui prenderanno parte nomi eccellenti e che potranno essere seguiti in streaming a partire da domenica 6 dicembre. Di seguito alcuni passi delle interviste alle protagoniste, pubblicate da IO Donna il 28 Novembre, 2020. Alexandra Geese (Eurodeputata tedesca del gruppo Verde): Il Recovery Fund destinerà il 37 per cento delle risorse alla transizione ecologica e il 20 al digitale, campi cruciali per la crescita e che sottoscrivo, ma in cui lavorano sostanzialmente uomini: nel digitale – cito l’ultimo rapporto della Commissione Europea appena il 17 per cento degli occupati è donna. Ci avviamo a ricostruire economicamente l’Europa rischiando di creare squilibri drammatici. Eppure nessuno in Europa, come nei singoli Stati, al momento di approvare il piano di aiuti se ne preoccupa. Ero scandalizzata! Così, supportata da firme autorevoli, ho lanciato “Half of It”.

 

La rivendicazione principale è che tutti i progetti cui i singoli Stati daranno vita grazie ai finanziamenti europei devono tenere conto delle donne e avere un impatto positivo anche su di loro. Significa che tutti i progetti devono produrre parità di genere. Veronica De Romanis (Docente di European Economics alla Luiss di Roma): nel nostro Paese sono stati fatti una serie di errori, il primo dei quali è stato considerare le donne come una categoria, ancor più come una categoria fragile e da proteggere: le donne non sono una categoria, sono la parte maggioritaria del Paese. Ciò detto, io trovo che paghino anche il fatto di venire percepite come rivali degli uomini nel mercato del lavoro, come se fosse un sistema immobile nel quale se entra una donna esce un uomo. È errato: va detto a gran voce che più donne lavorano, più la torta da distribuire cresce. Più sono occupate, e hanno un’occupazione di qualità, più il sistema prospera, cresce. Insomma, sono una potente fonte di ricchezza. Intendo un’occupazione che apra prospettive in settori in forte sviluppo e in aziende che, finalmente, assecondino le carriere femminili. Come pure intendo un’occupazione scelta e portata avanti il più possibile secondo i propri desideri e non, invece piegata all’esigenza della cura dei figli o dei genitori anziani.

 

Tre punti sono per noi sostanziali. Primo che siano create infrastrutture sociali – principalmente asili nido e servizi per le persone non autosufficienti – che possano permettere alle donne di restare nel mondo del lavoro o, comunque, di decidere la propria evoluzione professionale senza la forte pressione esercitata dalla mancanza di supporti. Secondo che anche le donne possano acquisire le competenze determinanti per stare oggi sul mercato e, soprattutto, per cogliere le enormi opportunità dei nuovi lavori, che implicano soprattutto competenze digitali: parlo dunque di una formazione in area cosiddetta STEM, scientifica e tecnologica. Terzo un cambiamento culturale, perchè se il cambiamento non è anche culturale si rischia di depotenziare l’effetto di qualunque misura. Peraltro, siamo fortemente contrarie alle misure una tantum: proponiamo invece un approccio sistemico che alimenti circoli virtuosi.

 

Il manifesto 'Donne per la Salvezza' per tornare a crescere in modo equo e sostenibile verrà costruito attraverso una serie di webinar di alto livello, in cui saranno coinvolti professioniste e professionisti, esperte ed esperti in aree strategiche per lo sviluppo del Paese, e che potranno essere seguiti pubblicamente.

 

Ecco le date e le tematiche trattate:

Nuove infrastrutture sociali e una nuova economia dei servizi di cura – Webinar domenica 6 dicembre, ore 17.00 – 19.30

Una crescita sostenibile grazie alle donne. Webinar domenica 13 dicembre, ore 17.00 – 19.30

Nuove autonomie femminili, oltre gli stereotipi di genere. Webinar mercoledì 16 dicembre, ore 17.30 – 20.00

Salvare il lavoro di oggi, costruire i mestieri di domani. Webinar domenica 20 dicembre, ore 17.00 – 19.30

Nuove infrastrutture istituzionali per la parita di genere. Webinar domenica 27 dicembre 2020 ore 17.00 – 19.30

Presentazione del Manifesto “Donne per la salvezza – Half of it – Livestreaming domenica 17 gennaio 2021

 

Le registrazioni dei webinar saranno pubblicate sulla pagina Facebook di Le Contemporanee. Una bella occasione per i promotori delle politiche per le pari opportunità, con l'obiettivo di ridurre il 'gender gap'. Collaboriamo alla stesura del Manifesto! Dal 30 novembre al 15 dicembre 2020, tutti i giorni dalle 10 alle 19, il Forum Disuguaglianze e Diversità (FDD) sarà online per una sedici giorni di diretta, con proposte, dialoghi e strategie utili a disegnare il Paese di domani. Centotrentasei ore di diretta live, più di 200 gli ospiti tra ministri, politici, giornalisti, scrittori, sindacalisti, attivisti, società civile, un’occasione unica per dar voce a luoghi e persone, avanzando proposte concrete su scuola, salute, casa, aree interne, digitale, ambiente, imprese pubblica amministrazione, per non perdere un «treno che passa ogni 40 anni». Tutti i dettagli a questo link: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/open-forumdd-16-giorni-in-diretta/


















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