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ATTUALITÀ

giovedì 25 marzo 2021



















I NUMERI E LA STORIA

Covid e pandemia spagnola, i dati di Velletri nel 1919 e nel 2021





Spesso e volentieri si è parlato della pandemia spagnola in termini di paragone con l'epidemia da covid-19. L'accostamento è scaturito soprattutto dalla mortalità, che la grande influenza del 1918 ha portato abbassando notevolmente l'aspettativa di vita, un po' come accaduto con il covid che in alcune zone ha già fatto perdere i progressi dell'ultimo decennio in fatto di età media. Al di là delle ovvie e opportune differenziazioni scientifiche, sotto il profilo storico è possibile fare dei raffronti tenendo conto che, purtroppo, la pandemia da covid-19 non è ancora terminata. La 'spagnola', così chiamata perchè inizialmente ne parlarono soltanto i giornali iberici, raggiunse circa 500.000.000 casi e 50.000.000 di morti. I sintomi principali riguardavano un'insorgenza improvvisa di uno stato influenzale con freddo, mal di testa, dolori muscolari, incapacità di concentrazione, esaurimento nervoso, brividi e apatia. Particolarmente aggressivi i sintomi sulla gola, con tosse convulsa e secca. I battiti cardiaci si riducevano fino a 60 per minuto e la temperatura corporea spesso superava i 40° anche per più di un giorno. La morte poteva sopravvire dopo otto-nove giorni a causa dell'infezione batterica secondaria, con infezioni delle vie aeree che potevano portare anche a febbre emorraggica e problemi estesi anche a fegato, reni, meningi come disposero le autopsie. Le varie ondate provocarono in Italia 600.000 vittime, per una percentuale dell'1,5% circa su una popolazione di 40 milioni di persone. Il covid, al momento, è riuscito a mietere 106.000 vittime (quasi due volte la popolazione di Velletri) mentre in tutto il mondo i casi sono già oltre i 124.000.000. Quale fu l'impatto della pandemia spagnola su Velletri? Nel 1918 morirono in media quasi 600 veliterni in più rispetto di media ai sette anni precedenti, come si vede dalla tabella esplicativa. Al termine della pandemia l'eccedenza riporta +563 vittime, in media, rispetto alla 'normalità' degli anni 1911/1913. Nei registri di morte del 1918 salta agli occhi il numero dei decessi, bambini e adolescenti, riportati. Segno che la pandemia non fece sconti a nessuno.













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