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ATTUALITÀ

lunedì 29 marzo 2021




























FINO AL 31 ALTRE FIRME

A Velletri oltre 200 cittadini sottoscrivono la proposta di legge di iniziativa popolare





Si conclude il prossimo 31 marzo la campagna nazionale per la sottoscrizione della proposta di Legge di iniziativa popolare 'Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti' contro la propaganda fascista e nazista proposta dal Comune di Stazzema. La proposta, presentata dal Comitato presieduto dal Sindaco della località della Versilia, segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dai nazifascisti in Italia, mira a colpire quelle forme di propaganda ad oggi impunite, integrando le leggi già in vigore contro l’apologia del fascismo e dell’ideologia nazista e introducendo misure più stringenti contro la diffusione di messaggi online e la produzione e vendita di oggetti con simbologia nazi-fascista. La sezione ANPI Edmondo Fondi ha sostenuto e promosso l’iniziativa e nonostante le difficoltà collegate alla pandemia, che hanno limitato la possibilità di promuovere iniziative pubbliche, il risultato è a livello locale tutt’altro che trascurabile attestandosi ben oltre l’obiettivo minimo, in rapporto alla popolazione, superando abbondantemente le 200 firme. Un segnale tutt’altro che trascurabile, sostenuto anche a livello istituzionale grazie all’appoggio pubblicamente espresso dalla vice Sindaca Giulia Ciafrei, dall’Assessora Romina Trenta e dai consiglieri Giorgio Fiocco e Giorgio Zaccagnini e comunque da tutta l’amministrazione che ha dato ampia comunicazione di tempi e modalità per la sottoscrizione. Una sensibilità che ha colto l’importanza di un’iniziativa che mira a difendere ed affermare i valori fondanti e comuni della nostra democrazia. Basta quindi gadget del ventennio, simboli nazi-fascisti sui muri, organizzazioni che si rifanno espressamente al fascismo, negazionismi, revisionismi e apologie nazifasciste. A margine, solo per dover di cronaca e per non alimentare l’idea che da questa parte ci siano timidezze, ricordiamo, a chi ha avuto dubbi, circa la regolarità dell’iniziativa pubblica presso il DLF dello scorso 14 marzo, esprimendo tra l’altro ragioni di opportunità, che se avessimo avuto il piacere democratico di incontrarci in quella occasione, insieme agli operatori di pubblica sicurezza, regolarmente avvisati e che hanno constatato la regolarità dell’iniziativa, avremmo avuto modo di illustrare il previsto protocollo di sicurezza appositamente redatto, come già avvenuto in tutte le circostanze pubbliche promosse da ANPI. Per fortuna la democrazia sa attivare gli anticorpi giusti e riesce a porre in campo prove di maturità ben maggiori. Del resto, ANPI è abituata a pensare agli altri, da oltre 70 anni, fortunatamente non da sola, custodendo gelosamente la Democrazia di questo Paese a dispetto e nell’interesse anche di chi a volte o troppo spesso manifesta la nostalgia per un passato criminale che ha regalato al Mondo contemporaneo il modello dei regimi autoritari, drammaticamente importato in tanti paesi.













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