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MONDO

mercoledì 7 aprile 2021




























I LAVORATORI DANNEGGIATI

Strage di Viareggio: condanna per FS, beffa per Dante De Angelis





Sono passati quasi 12 anni da quella tarda serata del 29 giugno 2009, in cui si consumò il disastro tragicamente noto come la strage di Viareggio. Mancava poco alla mezzanotte quando, nella stazione ferroviaria, un treno merci carico di gas GPL deragliò. Conseguentemente alla fuoriuscita del gas si sviluppò un incendio, prologo di una devastante esplosione che coinvolse, distruggendolo, l’intero quartiere a ridosso dello scalo ferroviario. Risultato: 32 morti e oltre 100 feriti. Dopo quasi 12 anni, l’8 gennaio scorso è stata emessa la sentenza da parte della Corte di Cassazione, e non sono mancate le sorprese.

 

Infatti la Corte ha ribaltato le decisioni del Tribunale di Lucca in 1° grado (2017) e della Corte d’Appello di Firenze (2019), che avevano riconosciuto le responsabilità delle società e dei manager coinvolti, e ha clamorosamente giudicato inapplicabile il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro e relative aggravanti. Non solo ha conseguentemente dichiarato prescritto il reato di omicidio colposo a carico dei vertici dell’epoca, pur condannandoli per disastro ferroviario, ma ha rimandato ad un appello bis altri prosciogliendo le imprese.

 

Avendo escluso l’applicazione del Testo Unico sulla sicurezza, ha di fatto delegittimato le parti civili di rappresentanza dei lavoratori, sindacati e RLS ( Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) che erano invece state pienamente riconosciute nei primi due gradi del giudizio, con la conseguenza degli addebiti economici ai singoli lavoratori. Sono 6 i rappresentanti dei lavoratori che dovranno assumersi l’onere del pagamento di circa 80.000,00 Euro da restituire agli imputati per le spese legali, nonostante gli stessi siano stati condannati.

 

Tra questi il nostro concittadino Dante De Angelis, macchinista, conosciuto per le sue continue denunce sulla carenza di sicurezza e per questo già in passato licenziato in tronco e poi reintegrato su ordinanza del Tribunale. Insomma dopo il danno, la beffa. I responsabili, condannati per alcuni reati e prescritti, non assolti per altri si vedono risarciti dalle spese processuali da parte chi, costituitosi parte lesa ha dato un contributo decisivo nella ricerca della verità e non ha ricevuto un solo centesimo. Per questo è partita una sottoscrizione solidale per i 6 lavoratori di RLS di Ferrovie Italiane, cui hanno aderito già tante associazioni e singoli cittadini. Chi volesse dare il proprio contributo può farlo al seguente IBAN : IT 96V 0760 1032 0000 1053 26 9260 intestato a Dante De Angelis specificando la causale “Contributo di solidarietà per spese legali e processuali RLS Processo Viareggio”.













Note Legali


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